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IL PAGELLONE prima parte 2019/20

Giunti a metà stagione è tempo di PAGELLONE
NB “nessuna divinità è stata maltrattata durante la stesura del testo”

Buio 7: Capitan Cambiaghi, 18 gol subiti ma tanti tanti evitati, la misura su dove migliorare sta qui.
Alberto G 5.5: Deve ancora trovare la sua collocazione in campo ma ha l’argento vivo addosso e ha attirato l’interesse di una famiglia di rom
Cune 6.5: Spesso in campo è carico più di Valentina Nappi in visita all’ambasciata del Senegal, altre volte è più svogliato di Malgioglio davanti a cento vergini. Passala
Edu 6: Spesso fuori contesto come un buffet ad un coca party, quando invece è sul pezzo riesce ad essere devastante.
Magno 5.5: Molesto attaccabrighe e sempre a terra. Classico giocatore tutto progressioni, grossi affanni e mano sul fegato
Pit 5.5: Il Mister non lo vede in un ruolo non suo: il titolare. Siamo convinti che se usasse il destro scoprirebbe di non essere mancino. Tutti a destra eheheh
Aro sv: Meno allenamenti del direttore sportivo, pare si sia ripreso. Aro alzati e cammina
Ale F 6: Giocare con il costume del Tenerone di Draiviniana memoria non lo aiuta, se torna sotto il quintale potrà dire ancora la sua. Pippo pippo pippo
Giò 3: Ha il merito di procurarsi il rigore e non tirarlo poi è sparito fingendo uno struggente infortunio. Pare voglia mollare e andare a giocare a badminton in un campo nudisti.
Ceri 5.5: Ribadiamo la stima per la difficoltà di giocare con due piedi sinistri, se fosse più avveduto tatticamente ci sarebbe un drastico crollo della maleducazione in tribuna.
Massimo M 6.5: Di lui si ricorda la figurina ma è anche un bravo portiere, ricordiamo alcuni interventi top. Matera esiste
Shaq 5.5: Quando perderà i freni inibitori che lo limitano farà vedere che a calcio sa giocare.
Aldo 5.5: A volte riesce a far diventare pericoloso anche l’omino del subbuteo, agitazione allo stato puro. Ci vuole calma, sangue freddo, pala e un alibi.
Malo 6: Sarebbe capace di giocare eroicamente 5 partite con una gamba, perdendole tutte. Si allena con una certa Costanza, perché da noi si vede poco.
Poli 5: Per colpa sua a Natale il presepe era senza Madonna, San Giuseppe e bambin Gesù tutti scappati dopo le opache prestazioni. Il gol nell’ultima partita ci rassicura, ci sarà da bestemmiare anche nel 2020. Potrei ma non voglio.
Nico 6.5: Poco impegnato il 6.5 è la somma del 2+2+2.5 della giuria per i tiri durante il riscaldamento.
Giulio sv: Vedi Nico
Marco V 5.5: Aver conseguito la licenza di terza media senza problemi è stato sufficiente per scavalcare nelle gerarchie i compagni meno dotati. Sliding Var
Mande sv: Oggetto scomparso, salterà fuori
Greco 7: Pare na cazzata ma dei difensori che si sono alternati è stato tra i più positivi. Tecnica superiore, fisico da sala bingo. Lo chiamavano Bellarosa metteva l’amore sopra ogni cosa.
Givo sv: A scuola lo esclusero dalla squadra di scacchi a causa della sua statura
Zardo 6.5: Il Giornale di Vimercate lo ha inserito nella lista dei dieci giocatori più infortunati del decennio. Poi quando gioca fa il suo
Cairo 7: Al cinquantesimo di ogni partita, inesorabile, arriva l’infortunio dovuto a pesanti sessioni di bondage con il compagno Alfredo. Prima è sempre il solito fottutissimo leader.
Pea 6: Mi ricorda una battuta: “Non potrei mai essere donna. Starei tutto il giorno a toccarmi le tette”
Andre V 6.5: 10 gol passando le prime 12 giornate a piangersi addosso, se gli torna di voglia di Mario per i bitter anche quest’anno ne fa 30. Tu sei la mia vita
Klis 6: L’aquila di Elbasan è tra le note più liete, mostra la grinta di Popo allo “all you can eat” e i piedi da ausiliario del traffico.

SI RICOMINCIA

Tra una settimana si ricomincia, i ragazzi di mister Levati iniziano la nuova stagione con lo scudetto sul petto. Inizia il periodo più dannatamente faticoso e noioso per ogni calciatore, ma anche quello più importante per creare le fondamenta dove costruire un’altra stagione da protagonisti. Prima però il mister voleva dire ai suoi ragazzi qualcosa:

“Mancano ormai una settimana  all’ inizio della nuova stagione e mi sembra doveroso ringraziare tutto il gruppo Real per l’impegno profuso ed i risultati raggiunti in quella passata, decisamente difficile e impegnativa ma che ci ha visti ancora vincitori di un Campionato combattuto e tirato fino alla fine. Abbiamo avuto difficoltà che abbiamo saputo superare insieme e, purtroppo, diversi infortuni e problemi fisici di varia natura, alcuni superati, altri che richiedono più tempo e pazienza; auguro ai ragazzi coinvolti un pronto rientro!!

Abbiamo avuto anche il merito di disputare la Finale di Coppa di Lega e di partecipare alle Finali di Cesenatico, che purtroppo non siamo riusciti “a portare a casa”ma che testimoniano come la squadra,fino alla fine della stagione, sia stata competitiva.

Credo comunque che, in generale, debba prevalere la soddisfazione per ciò che siamo riusciti a vincere, e che la delusione per quello che “poteva essere”debba fungere da stimolo per i futuri impegni. L’errore più grosso che potremmo commettere è adagiarci pensando di poter sfruttare quanto fatto in passato. Questa sarebbe semplice inerzia, noi dobbiamo costruire e ottimizzare!

A questo proposito possiamo migliorare ancora molto e abbiamo l’obbligo di provare a farlo a partire dagli allenamenti, in particolare dalla preparazione che inizierà il 24 Agosto e che vedrà, finalmente, il rientro dell’ormai recuperato Tony! 

Gli avversari saranno sempre più agguerriti e attrezzati, a noi il compito di essere sempre più pronti ad affrontare le nuove sfide.

Qualcuno è indeciso se proseguire o meno ma ho la certezza che non si tratti di un addio e, come accaduto per gli anni passati, in qualche maniera la presenza e l’aiuto all’ interno della squadra non verranno mai meno. Un benvenuto a chi entrerà a far parte e ad arricchire la nostra famiglia.

Inutile ripetere quanto ci diciamo da tempo, il gruppo c’è, ed è solido, portiamolo in campo e avremo un vantaggio in più!!!”

Grazie!

Auguro a tutti di passare con serenità gli ultimi giorni di vacanze!!

Ciccio

VINCERE È DIFFICILE, RIPETERSI È INCREDIBILE

E’ lunedì e mi manca già tutto, la spiaggia, il mare, gli interminabili aperitivi, la colazione prima della partita, la delusione per la sconfitta, la gioia per la vittoria. Tanti piccoli ricordi fissati nella memoria.

Perché arrivare terzi a livello regionale, non e che sia da buttare, ma che rabbia. Allora passi la notte a pensare agli errori commessi a quello che sarebbe potuto essere e non è stato.

Poi però il ricordo dei momenti passati insieme al gruppo, cinquantatre persone non una di meno e allora mi torna chiaro in mente il vero motivo per il quale amo questo sport.

A Cesenatico si è conclusa la stagione 18-19 del Real Villasanta, tirando le somme qualche risultato l’abbiamo portato a casa.

Campioni UISP Monza e Brianza per il secondo anno consecutivo, secondo posto nella coppa di lega UISP Monza e Brianza, terzi nelle finali del Torneo Regionali UISP (sconfitti ai rigori in semifinale, vittoria nella finalina per 5 a 3). Titolo di capocannoniere con quel fenomeno di Andrea Villa.

Ma la vittoria più bella e la conferma che siamo un gruppo solido, che tra gioie e scazzi rimane unito che si diverte insieme e che non ha nessuna intenzione di smettere di lottare per ottenere altri successi.

La prossima stagione sarà un bel banco di prova, arriveranno nuovi ragazzi e qualcun’altro deciderà di smettere. Dovremo essere bravi e ricreare l’ambiente giusto,  in quel posto chiamato spogliatoio, quel posto dove a settembre si è un gruppo ma se lavori bene a maggio diventi una famiglia.

Un punto fermo sarà il nostro mister Massimo Ciccio Levati, a settembre comincerà la sua settima stagione in biancoverde. Vero artefice delle vittorie del Real Villasanta. Tre campionati vinti, media di 2,17 punti nelle 164 partite di campionato disputate. 2,96 gol di media a partita (per un totale di 487 gol).

I suoi attaccanti hanno vinto per tre volte il titolo di capocannoniere.  

Due volte ha portato la squadra alle finali di Cesenatico con un secondo e un terzo posto. Quando è arrivato nel  2013 la squadra arrivava da due stagioni con oltre 30 punti di distacco dalla prima.

La prima stagione è arrivato terzo con soli 9 punti di distacco, il secondo anno il primo scudetto della storia biancoverde poi un ottavo un quarto. Dal 2017 il campionato parla Real Villasanta, non male.

Allenare il Real Villasanta è complicato, siamo tutti bravi a fare il suo lavoro, tutti sapremmo fare meglio.

Esperti ed esperte da bar dello sport, oggi ne prendiamo dieci, come fa a far giocare tizio, perché non gioca caio. Poi arrivano le vittorie e tutti sul carro.

Per carità tutto normale, per fortuna lui ci mette tanta pazienza, mai un allenamento saltato, abnegazione massima. Il ruolo lo costringe a fare scelte dolorose, ragazzi in panchina con la rabbia di chi vuol dimostrare che si sbaglia. Giocatori che piuttosto che uscire dal campo giocano su una gamba. Innumerevoli messaggi per capire come sta un suo giocatore, motivarlo,  spiegare le scelte.

Insomma avercene.

Per chiudere un grande grazie al mister in seconda Luca Saini e al preparatore atletico Tony.

Infine un grazie speciale al referente della struttura attività calcio Uisp Luca Vergani per l’organizzazione del campionato, con l’augurio che possa continuare a farci giocare al gioco più bello del mondo.

Arrivederci alla fine di agosto. Ci vediamo al solito posto alla stessa ora.

PS: Per chi c’è, per chi ci sarà e per chi non ci sarà più, gustatevi ogni momento di questo sport. Giocate finché potete, domani vi mancherà tremendamente. Gli allenamenti, le gambe segnate le urla del mister persino la chiama dell’arbitro. Non c’è niente di più bello.

NESSUNO COME LORO

58 Gol stagionali, prima e seconda posizione nella classifica marcatori e secondo scudetto consecutivo. Villa e Fava hanno maltrattato gran parte delle difese avversarie. Il 29 biancoverde a 37 anni ritorna a vincere il pichichi a distanza di 6 anni, gli era già capitato nel 2011 e 2013. Considerando tutte le competizioni Uisp, Villa ha messo a segno oltre 200 gol, un animale. Giocatore che vive per il gol una vera e propria ossessione, 9 stagioni sempre in doppia cifra. Diverso il suo compagno, Alessandro Fava 30anni da Brugherio professione numero 9. Capocannoniere lo scorso anno, quest’anno si è confermato con 24 gol (più o meno 70 in tre anni) . Lui è un mostro, uno, se non il giocatore più decisivo del campionato, in due anni ha confezionato anche 25 assist per i compagni e non si contano i rigori procurati, chiedere a Caironi per conferma.

Una coppia devastante che ha vissuto anche degli alti e bassi senza però far mancare il loro contributo alla squadra. Caterve di gol per ringraziare i compagni che si sbattono, li coccolano e li sopportano. Ora restano Coppa di Lega e finali del Torneo Regionale di Cesenatico per confermare che in campo comandano loro.

Negli ultimi anni la classifica marcatori ha visto protagonisti tanti grandi giocatori, dal fenomeno Patrick Vitali che ha dominato incontrastato fino al 2010 a Stillitano, Fumagalli e Zulian. Mentre in epoca più recente bomber con oltre 100 gol all’attivo del calibro di Sebastiano del Calcio Carugate, Barei della Stella, Pesce del Mezzago ma anche Mariani ora ai Gentlemen e Bianchessi dell’Area. Non dimentichiamo Matteo Di Somma altro pilastro del tridente biancoverde, ad un passo dai 100 gol in maglia Real in sei stagioni. Una carrellata di attaccanti da pelle d’oca, che rende ancor più onore ai risultati dei due bombardieri di Mister Levati.

PRIMA DI INIZIARE, COLLOQUIO CON IL MISTER

Il caldo afoso non gli permette di indossare l’inseparabile pullover azzurro, ma Mister Ciccio è già carico per l’inizio della sua sesta stagione sulla panchina del Real Villasanta.  Si è goduto il secondo scudetto fino in fondo ma ora attende il 25 agosto con impazienza, quando si ricomincerà a sudare e faticare.
Ma prima ci teneva a dirci che:
“Mancano ormai pochissimi giorni all’inizio della nuova stagione e volevo condividere alcuni pensieri relativi a quella passata.

Come ho già avuto modo di dire è stata una stagione eccezionale, sia dal punto di vista sportivo che umano.

Recuperare un certo numeri di punti ad una squadra come la Stella Rossa, sapendo di non potersi permettere il minimo passo falso, non è impresa da poco soprattutto se, guardando i numeri, si riescono a vincere 14 delle ultime 15 partite proposte dal calendario e dovendo ancora affrontare tutte le compagini del campionato. Certo, con una rosa di così alto profilo potrebbe sembrare tutto piu’ semplice, ma oltre al valore calcistico della squadra, a caratterizzare la galoppata che ci ha visto protagonisti ci ha pensato anche un gruppo UNICO. Quel gruppo, che io per primo, avevo criticato giudicandolo “discreto”, non negativo (tengo a sottolinearlo e di cui ero responsabile in prima persona) e che mancava di un pizzico di reattività nell’affrontare i momenti negativi, si è trasformato in un gruppo granitico e coeso dove ciascuno si è fatto carico delle difficoltà affrontandole, spesso prevenendole, trasformandole in stimoli positivi.

Ciascuno ha recitato un ruolo fondamentale dentro e fuori dal campo diventando un corpo unico col resto della squadra; vi assicuro che da fuori questo era percepito e ci ha conferito ulteriore forza.

Certo, si potrebbe banalmente dire che è mancata quella ciliegina sulla torta che la vittoria a Cesenatico poteva consegnarci.

In realtà io penso che di questa stagione noi dobbiamo davvero tenerci tutto, dobbiamo guardare soprattutto a quello che di bello abbiamo fatto e che ci siamo guadagnati, dobbiamo fare tesoro delle esperienze vissute, vittorie e sconfitte, e avere sempre la consapevolezza che questo gruppo di calciatori, ma prima di tutto di amici e uomini, possa davvero affrontare tutte le difficoltà che la stagione e le singole partite ci proporranno.

Io non posso far altro che ringraziare di cuore tutti per la grande e incondizionata disponibilità; i calciatori (inclusi anche coloro che, pur non tesserati hanno sempre garantito presenza agli allenamenti), i miei compagni allenatori, Tara, Tony e Le Duc, la società, i dirigenti e chi ci ha seguito  rendendo indimenticabile questa annata.

I MIEI COMPAGNI ALLENATORI
Sono stati fondamentali! Abbiamo preparato a tavolino molto di quello che poi abbiamo riproposto sul campo, durante gli allenamenti e in generale durante l’annata

Tony ha garantito sempre altissima professionalità dichiarando, ancor prima di metter piede in campo, che quello che avremmo fatto nella prima parte della stagione ci avrebbe permesso di spiccare il volo da Gennaio in avanti…detto e fatto.

Che dire? Da due anni abbiamo la fortuna di averlo nei ranghi a garanzia di una preparazione solida nei muscoli e nella testa. E’ un valore aggiunto imprescindibile

Le Duc… prima dell’ultimo allenamento l’ho messo nei guai, spacciandolo per la spia infiltrata nel gruppo a testarne l’umore e l’agonismo…in realtà il nostro sornione Le Duc, che da un anno e mezzo si è calato perfettamente nella parte di fido consigliere, interviene con tempismo e mai banalmente; per me, che modestamente conosco bene i gatti,è sufficiente un movimento del baffo, in su, in giu’ o laterale, per avere un giudizio esaustivo!

IL TARA
E’ doveroso e giusto un capitolo a parte.
Quando mi era stato proposto di allenare il Real Villasanta, la prima persona a cui avevo immediatamente pensato per condividere il ruolo di Mister era stato il TARA.
Per affrontare un viaggio come questo, ci vuole qualcuno che sia d’accordo sulla strada da percorrere ma che con giusto spirito critico prenda in mano il volante e sappia indicarti la via giusta quando tu stai sbagliando. Potrei fermarmi qui, ma mi piace anche dire che questa fiducia reciproca deriva da un’amicizia ormai quarantennale nata ai giardinetti e proseguita fino ad oggi condividendo soprattutto anche i momenti più tristi che la vita ci ha imposto.

In questo anno di pausa sono sicuro che la sua presenza sarà in qualche modo sempre attiva.

Per ora….. Grazie TARA!

SOCIETA’ E DIRIGENTI

Sappiamo chi sono, sempre presenti, sempre pronti ci hanno permesso di affrontare al meglio la stagione per organizzazione, logistica e sostegno.

Un “lavoro”, spesso nascosto che poi si traduce in efficienza.

Gestire un anno che deve essere divertente, agonistico ecc. ecc. è complesso e difficile da immaginare. Noi abbiamo molte persone che sanno farlo in maniera esemplare e lo fanno regalando gran parte del loro tempo libero. Quando ti stai allenando e qualcuno è li per te, ad aspettarti perché col lavoro si fa tardi, a capire se tutto va bene o semplicemente perché c’è interesse anche l’allenamento ha un sapore diverso e non è fine a stesso. Quest’anno c’era anche “qualche” trasferta da organizzare, tutto perfetto. Sono già all’opera per la nuova stagione.

GRAZIE!

CHI VA E CHI VIENE

Capita, che al termine della stagione qualcuno decida di “fermarsi”.

Succederà anche quest’anno e mi piace ringraziare chi ha condiviso questa esperienza e che comunque continuerà a farlo.

Non uso infatti di proposito il termine smettere perché in questi anni non ho trovato chi abbia veramente cessato l’attività sportiva, ma chi ha scelto un impegno diverso all’interno del gruppo.

Sono coloro che citavo in precedenza e che sono sempre stati disponibili all’interno della squadra contribuendo non poco allo sviluppo della stagione. Eviterò un elenco perché tanto li conosciamo tutti e sono sempre lì, a sudare, correre e impegnarsi per il Real.

Arriveranno dei ragazzi nuovi, li conosceremo presto, hanno voglia e sapranno far bene

A nome di tutto il Real concludo con un augurio a Stefano e a Marina, la sua ragazza, vittime di un incidente accorso durante le vacanze.

Vi aspettiamo, Stefano in campo a darci una mano e Marina a tifarci sugli spalti!

A presto!

Ciccio

L’anno d’oro del grande Real

Si è vero sarebbe potuta finire in trionfo, alzare la coppa sotto il sole di Cesenatico sarebbe stata una goduria pazzesca.
Poi ripenso ai tre giorni di mare, birre e risate passati con quelli malati come me e mi torna il sorriso.
Un campionato vinto dopo un’impresa epica, 15 punti lasciati sugli 84 in palio, 92 gol, 92 in 28 partite, una valanga. Nove mesi di partite, inseguiti o inseguitori della Stella Rossa, grande squadra la Stella, ci ha dato due bastonate, andata e ritorno.
Ma noi barcollanti non siamo crollati e alla fine l’abbiamo spuntata per un misero, stupendo, punticino.

Un grazie di cuore a chi, per il Real, ha lasciato sul campo legamenti, menischi, zigomi. Perdendo giorni di lavoro per la causa biancoverde.

Mica facile una stagione così. La teoria dell’incazzato si manifesta, spietata. Perché se vinci ti incazzi perché giochi male, se non giochi ti incazzi, se vinci e non segni ti incazzi, se perdi ti incazzi e tutto è finito… se il mister fa troppi cambi ti incazzi, se ne fa pochi ti incazzi, se sei in tanti ti incazzi perché siamo troppi se sei in pochi ti incazzi perché dovremmo essere in tanti. Insomma un rebelot

Ora tutto è finito, 3 mesi senza di te saranno lunghissimi.
Le lune del Mister, le corsette appena accennate con i compagni, il caldo soffocante o il freddo penetrante. L’odore dello spogliatoio e della borsa di Cepu, siamo malati se ci mancherà tutto questo?
Per molti si, come faccio a farvelo capire, voi che ci guardate con occhi stralunati, voi che “alla tua età giochi ancora a calcio”, voi che “o ma sei nella UISP mica in serie A”.

Meglio non provarci, l’amore è amore, irrazionale, inspiegabile. Non siate gelose donne del Real, il calcio è come voi, ti fa arrabbiare, ti fa venire voglia di rompere tutto, ma poi basta un attimo, un gesto, e l’amore torna come prima, più forte di prima.

Il bello della nostra malattia è che giocare in promozione o nella UISP è la stessa cosa, perché l’emozione che si prova è la stessa.

Vi chiediamo solo comprensione.
Ci accompagna fin da bambini, è stato tra i primi amori, il più fedele e duraturo. La massima libertà, il palcoscenico dove far vedere i nostri colpi migliori (pochi i miei a dire il vero), testa, petto, al volo, di esterno, tunnel e pedivellate.

Non siamo immaturi, siamo follemente innamorati, non si spiegherebbero altrimenti tutti i sacrifici che facciamo. Siamo felici quando mettiamo gli scarpini e liberiamo la testa da ogni pensiero. Indossiamo la maglietta più conciata e corriamo dietro a un pallone che non si lascia domare.

Arrivederci manica di pirla, mi mancherete, ma sono tranquillo tra qualche mese tutto ricomincerà come prima, si riaccenderanno le luci e inizierà un’altra stagione. E’ stato importante quello fatto quest’anno, ma per noi sarà più importante quello che faremo.

Il Mister voleva dirvi…

Ciao a tutti!!

Come anticipato durante l’ultimo allenamento mi sembrava, come minimo, doveroso esprime la mia gratitudine per quanto è stato fatto durante la stagione. Anzi, visto che con “stagione” si tende ad identificare il periodo agonistico vorrei estendere questo arco temporale anche al periodo che ha preceduto e succeduto il campionato, perché, se qualcosa di buono è stato fatto,  questo è accaduto anche grazie a qualcuno che ha “lavorato” bene prima del fatidico fischio d’inizio e continua a farlo tuttora. Avrei dovuto scrivere prima, mi scuso e lo faccio ora approfittando anche della bellissima e significativa Festa di Domenica per il ventennale del Real Villasanta che, per partecipazione e spirito, vorrei venisse considerata come l’inizio della prossima stagione. Quanto segue sono semplicemente le mie considerazioni, chiaramente opinabili, che oltre al risultato, per me molto, molto positivo, raggiunto alla fine del campionato (tre settimane fa una numerosa delegazione Bianco Verde ha partecipato alla premiazione per il terzo posto), coinvolgono anche altri aspetti. In questa mia valutazione rientra infatti anche il puro giudizio sportivo e agonistico complessivo dettato dall’atteggiamento generale della squadra, nell’approccio alle gare, agli allenamenti e anche a tutte quelle “attività” che hanno aiutato a cementare il gruppo. Per questo voglio, ancora una volta, ringraziare e fare i complimenti per l’impegno e la passione che tutti, nel rispetto dei propri ruoli, hanno sempre saputo esibire. Ai giocatori, per quanto espresso in campo durante gli allenamenti e le partite.  Alla dirigenza/società che ci ha sempre messo nelle condizioni migliori per allenarci e per gli stimoli trasmessi. Credo anche che tutto questo sia stato possibile grazie alle basi gettate durante le stagioni precedenti da parte di chi ha guidato e ha fatto parte della squadra.

Certo, ci sono stati anche momenti difficili e, perché no, di “tensione” ma credo che  questo possa rientrare in un contesto sportivo e di gruppo che ha visto coinvolto davvero tante persone. E sono sicuro che questi momenti siano stati superati proprio perché il Real ha sempre dimostrato di essere una squadra vera.

Attenzione però, se è vero che la stagione è stata positiva sarebbe un grosso errore vivere di quanto è stato fatto e dare il resto per scontato! Ci attende un compito arduo, quello cioè di migliorarci; vorrei che questo fosse lo stimolo per affrontare la prossima stagione pensando di dare ancora il massimo ad ogni allenamento per giocarci al massimo ogni singola partita.

Mi riservo un plauso particolare a chi ha scelto di lasciare , spero momentaneamente, l’attività agonistica pura ma che sicuramente continuerà a far parte della squadra a tutti gli effetti…hanno dato tanto e tanto daranno.

Concludo non a caso con un doveroso ringraziamento alla doppia T, Tara e Tana (che con me condividono quanto scritto) che, oltre a quanto hanno fatto in campo, e non solo, per tutti, mi hanno sopportato e supportato anche fuori dal campo  ….  Inutile aggiungere altro, rischierei  seriamente di sminuire quanto hanno fatto!

Di nuovo un grazie di cuore e sempre forza Real!!

Venti di Real!

Quella sera, nel lontano 1993, il vulcanico Sersi Marco Palazzi ebbe un’idea, folle e illuminante, divertente e ambiziosa.

Ha scelto per noi, i colori della purezza e della speranza.

Sono passati 20 anni e lo ringraziamo ancora per aver fronato l’S.S. Real Villasanta.

20 anni di passione, amicizia e sorrisi; 20 anni di sfide, vittorie e sconfitte. 20 anni di orgoglio, di tantissimo orgoglio. L’orgoglio di difendere la nostra maglia, Bianco e Verde.

Domenica 6 Luglio è la giornata di tutti noi, il popolo del Real, uomini, donne e bambini che hanno avuto l’onore e il piacere di far parte di questa splendida famiglia. Inizieremo la giornata con un’indimenticabile partita tra tutti coloro che hanno indossato la maglia del Real, proseguendo poi, tutti insieme, con l’immancabile pranzo dal nostro Presidente.

Per mille di questi giorni, per mille di queste emozioni, per sempre, solo Real Villasanta.

Tremo4Ever

Dopo 15 anni di Real, lascia il mondo del calcio uno dei giocatori storici del club: “Zio” Corrado Tremolada.

Dopo 15 anni bianco verdi possiamo solo dirti…. GRAZIE!

Ed ecco una dedica speciale…..

“Grazie per avermi dato l’onore di giocare al tuo fianco CT4” Il Greco.

Parla il Presidente

Sabato scorso contro il Calcio Carugate il Real Villasanta ha chiuso il girone di andata, il Presidente Sersi Marco Palazzi traccia con noi un primo bilancio della stagione «con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro».

D: Presidente, siamo al giro di boa, il Real è secondo in classifica. Un bilancio più che positivo?

R: Ovviamente si, ad inizio anno con l’arrivo di nuovi giocatori ed il cambio di allenatore, non sapevo cosa aspettarmi, le aspettative come sempre erano di migliorare il campionato precedente. Invece dopo quattro partite avevo capito che il gruppo assemblato in estate aveva dei valori tecnici ed umani importanti al di sopra di ogni più roseo auspicio.

D: Adesso che vi trovate il quella posizione l’asticella degli obiettivi si è alzata?

R:Inutile negare che , visto questo girone di andata, arrivare nei primi tre posti sembra un traguardo raggiungibile.

D: Come spiega il netto miglioramento rispetto allo scorso anno?

R: L’innesto di giocatori ancora freschi di esperienze in “categoria” ha innalzato il tasso qualitativo della rosa e poi a guidarli abbiamo preso un ottimo allenatore.

D: Chi è il giocatore che più l’ha impressionata?

R: Tanti sono i giocatori che mi hanno impressionato sia nuovi che vecchi, ma non posso fare a meno di citare il bomber Di Somma per lo straordinario contributo di goal.

D: Il pericolo da evitare ?

R: Dopo l’ottimo inizio, sopravvalutarsi sarebbe dannoso, dobbiamo continuare a divertirci e a metterci la stessa voglia di inizio stagione, con questo spirito nessun risultato ci sarà precluso.

D: Mettiamo un piede nel passato, il suo undici ideale di questi “primi” vent’anni di Real?

R: P. Ferrario – Rolly – P.Crotolo – M.Terenghi – **Pelato – Pino Bestetti – V.Coppola – S.Galimberti – M.Cupellli – A.VIlla – Attilio Mandelli
** il Presidente ha un ricordo lontano di questo giocatore di cui non ricorda più il nome.

D: Il giocatore che avrebbe voluto avere con se?

R: A questa domanda il Presidente non esita, il giocatore che vorrebbe con se in realtà lo ha già avuto e sarebbe un ritorno; Andrea Villa.

D: Costruisca il giocatore ideale prendendo il meglio dei suoi giocatori del passato?

R: Ci vorrebbe un giorno intero per far riaffiorare i ricordi dei tanti giocatori passati da Villasanta, però ci proviamo

D: Colpo di testa ?

R: Paolone Crotolo

D: Piede sinistro ?

R: Walter Carioli

D: Piede destro ?

R: Pino Bestetti

D: Velocità ?

R: Luca Casadei

D: Dribbling ?

R: Enzo Coppola

D: Calci piazzati ?

R: Marco Cupelli

D: Leadership?

R: Maurizio Terenghi

D: Un ricordo di questi vent’anni a cui è più legato?

R: In questi vent’anni i ricordi sono talmente tanti, impossibile scegliere un unico momento, i ricordi a cui sono più legato sono quelli che ci vedevano seduti attorno ad un tavolo, con davanti una birra, a discutere di situazioni di gioco, goal mancati e tanto altro, sempre con il sorriso sulla bocca anche davanti alle critiche più spietate. Questo è, e dovrà sempre essere lo spirito della mia squadra.

D: In passato ha mai pensato di allenare la squadra?

R:  Il Presidente strabuzza gli occhi, la risposta non lascia adito a dubbi, NO non avrei la pazienza di mister Levati o di quelli passati prima, dopo tre partite rischierei di … per così dire  perdere le staffe.