Categoria: Pagelle

IL PAGELLONE prima parte 2019/20

Giunti a metà stagione è tempo di PAGELLONE
NB “nessuna divinità è stata maltrattata durante la stesura del testo”

Buio 7: Capitan Cambiaghi, 18 gol subiti ma tanti tanti evitati, la misura su dove migliorare sta qui.
Alberto G 5.5: Deve ancora trovare la sua collocazione in campo ma ha l’argento vivo addosso e ha attirato l’interesse di una famiglia di rom
Cune 6.5: Spesso in campo è carico più di Valentina Nappi in visita all’ambasciata del Senegal, altre volte è più svogliato di Malgioglio davanti a cento vergini. Passala
Edu 6: Spesso fuori contesto come un buffet ad un coca party, quando invece è sul pezzo riesce ad essere devastante.
Magno 5.5: Molesto attaccabrighe e sempre a terra. Classico giocatore tutto progressioni, grossi affanni e mano sul fegato
Pit 5.5: Il Mister non lo vede in un ruolo non suo: il titolare. Siamo convinti che se usasse il destro scoprirebbe di non essere mancino. Tutti a destra eheheh
Aro sv: Meno allenamenti del direttore sportivo, pare si sia ripreso. Aro alzati e cammina
Ale F 6: Giocare con il costume del Tenerone di Draiviniana memoria non lo aiuta, se torna sotto il quintale potrà dire ancora la sua. Pippo pippo pippo
Giò 3: Ha il merito di procurarsi il rigore e non tirarlo poi è sparito fingendo uno struggente infortunio. Pare voglia mollare e andare a giocare a badminton in un campo nudisti.
Ceri 5.5: Ribadiamo la stima per la difficoltà di giocare con due piedi sinistri, se fosse più avveduto tatticamente ci sarebbe un drastico crollo della maleducazione in tribuna.
Massimo M 6.5: Di lui si ricorda la figurina ma è anche un bravo portiere, ricordiamo alcuni interventi top. Matera esiste
Shaq 5.5: Quando perderà i freni inibitori che lo limitano farà vedere che a calcio sa giocare.
Aldo 5.5: A volte riesce a far diventare pericoloso anche l’omino del subbuteo, agitazione allo stato puro. Ci vuole calma, sangue freddo, pala e un alibi.
Malo 6: Sarebbe capace di giocare eroicamente 5 partite con una gamba, perdendole tutte. Si allena con una certa Costanza, perché da noi si vede poco.
Poli 5: Per colpa sua a Natale il presepe era senza Madonna, San Giuseppe e bambin Gesù tutti scappati dopo le opache prestazioni. Il gol nell’ultima partita ci rassicura, ci sarà da bestemmiare anche nel 2020. Potrei ma non voglio.
Nico 6.5: Poco impegnato il 6.5 è la somma del 2+2+2.5 della giuria per i tiri durante il riscaldamento.
Giulio sv: Vedi Nico
Marco V 5.5: Aver conseguito la licenza di terza media senza problemi è stato sufficiente per scavalcare nelle gerarchie i compagni meno dotati. Sliding Var
Mande sv: Oggetto scomparso, salterà fuori
Greco 7: Pare na cazzata ma dei difensori che si sono alternati è stato tra i più positivi. Tecnica superiore, fisico da sala bingo. Lo chiamavano Bellarosa metteva l’amore sopra ogni cosa.
Givo sv: A scuola lo esclusero dalla squadra di scacchi a causa della sua statura
Zardo 6.5: Il Giornale di Vimercate lo ha inserito nella lista dei dieci giocatori più infortunati del decennio. Poi quando gioca fa il suo
Cairo 7: Al cinquantesimo di ogni partita, inesorabile, arriva l’infortunio dovuto a pesanti sessioni di bondage con il compagno Alfredo. Prima è sempre il solito fottutissimo leader.
Pea 6: Mi ricorda una battuta: “Non potrei mai essere donna. Starei tutto il giorno a toccarmi le tette”
Andre V 6.5: 10 gol passando le prime 12 giornate a piangersi addosso, se gli torna di voglia di Mario per i bitter anche quest’anno ne fa 30. Tu sei la mia vita
Klis 6: L’aquila di Elbasan è tra le note più liete, mostra la grinta di Popo allo “all you can eat” e i piedi da ausiliario del traffico.

Pagelle 1a, Concorezzo FC-Real Villasanta 2-2

Buio 7: Interventi strepitosi che non bastano a tenere in piedi una difesa balbettante.

Alberto 6.5: Primo tempo timido, tiene la posizione senza superare mai la metà campo. Secondo tempo molto, molto meglio, sprazzi dell’Alberto visto in allenamento.

Aldo 5: Indeciso, impreciso. Avere due piedi destri non lo aiuta.

Malo  5.5: Due gol con la difesa schierata, spesso in difficoltà contro il diretto avversario, piedi da minatore kazako. Ma anche cose interessanti.

Edo 5: Terzino con licenza di non difendere,  sbaglia un gol sulla riga di porta.

Pea 5: Male fino al sessantesimo, poi si accende per 5 minuti prima di essere sostituito. Troppo poco per uno della sua età e capacità.

Magno 5: In chiara difficoltà come tutti i compagni di reparto, surclassato dagli avversari nel palleggio e nel fisico.  

Ricky 5: Come sopra.

Cune 7: Finchè c’è lui in campo c’è speranza, argento vivo. Crea occasioni per i compagni e si mangia un paio di gol diventando il protagonista delle bestemmie di Battista. Esce infortunato

Ale F 6.5: La miglior forma è lontana, fa fatica ma con le sue qualità riesce lo stesso ad incidere. Si procura il rigore e segna il secondo gol ben servito dal compagno di attacco Andre V.

Andre V 6.5: I rigori li sbaglia chi li calcia, segna il primo gol stagionale biancoverde e mette in porta Ale F per il gol del momentaneo 2 a 1. Chiude da centrocampista.

Shaq 5: Troppo timoroso. 
Klisman 6: Pochi minuti per far vedere che potrà tornare utile.
Nicolò 5: Pochi minuti e pochi guizzi.


A parte le innegabili difficoltà di gioco e concentrazione (pareggio risultato giusto), la prima di campionato è stata decisa al minuto 79 da una colossale porcheria del direttore di gara, che ci fischia un fuorigioco inesistente,  posizione buona di almeno 10 metri e fa battere la punizione 20 metri in avanti.

Se il buongiorno si vede dal mattino possiamo solo sperare nella buona fede, sperare. Com’era quella: chi visse sperando? 

Per vedere il tabellino del match clicca qui http://www.realvillasanta.it/partite/4743/

VINCERE È DIFFICILE, RIPETERSI È INCREDIBILE

E’ lunedì e mi manca già tutto, la spiaggia, il mare, gli interminabili aperitivi, la colazione prima della partita, la delusione per la sconfitta, la gioia per la vittoria. Tanti piccoli ricordi fissati nella memoria.

Perché arrivare terzi a livello regionale, non e che sia da buttare, ma che rabbia. Allora passi la notte a pensare agli errori commessi a quello che sarebbe potuto essere e non è stato.

Poi però il ricordo dei momenti passati insieme al gruppo, cinquantatre persone non una di meno e allora mi torna chiaro in mente il vero motivo per il quale amo questo sport.

A Cesenatico si è conclusa la stagione 18-19 del Real Villasanta, tirando le somme qualche risultato l’abbiamo portato a casa.

Campioni UISP Monza e Brianza per il secondo anno consecutivo, secondo posto nella coppa di lega UISP Monza e Brianza, terzi nelle finali del Torneo Regionali UISP (sconfitti ai rigori in semifinale, vittoria nella finalina per 5 a 3). Titolo di capocannoniere con quel fenomeno di Andrea Villa.

Ma la vittoria più bella e la conferma che siamo un gruppo solido, che tra gioie e scazzi rimane unito che si diverte insieme e che non ha nessuna intenzione di smettere di lottare per ottenere altri successi.

La prossima stagione sarà un bel banco di prova, arriveranno nuovi ragazzi e qualcun’altro deciderà di smettere. Dovremo essere bravi e ricreare l’ambiente giusto,  in quel posto chiamato spogliatoio, quel posto dove a settembre si è un gruppo ma se lavori bene a maggio diventi una famiglia.

Un punto fermo sarà il nostro mister Massimo Ciccio Levati, a settembre comincerà la sua settima stagione in biancoverde. Vero artefice delle vittorie del Real Villasanta. Tre campionati vinti, media di 2,17 punti nelle 164 partite di campionato disputate. 2,96 gol di media a partita (per un totale di 487 gol).

I suoi attaccanti hanno vinto per tre volte il titolo di capocannoniere.  

Due volte ha portato la squadra alle finali di Cesenatico con un secondo e un terzo posto. Quando è arrivato nel  2013 la squadra arrivava da due stagioni con oltre 30 punti di distacco dalla prima.

La prima stagione è arrivato terzo con soli 9 punti di distacco, il secondo anno il primo scudetto della storia biancoverde poi un ottavo un quarto. Dal 2017 il campionato parla Real Villasanta, non male.

Allenare il Real Villasanta è complicato, siamo tutti bravi a fare il suo lavoro, tutti sapremmo fare meglio.

Esperti ed esperte da bar dello sport, oggi ne prendiamo dieci, come fa a far giocare tizio, perché non gioca caio. Poi arrivano le vittorie e tutti sul carro.

Per carità tutto normale, per fortuna lui ci mette tanta pazienza, mai un allenamento saltato, abnegazione massima. Il ruolo lo costringe a fare scelte dolorose, ragazzi in panchina con la rabbia di chi vuol dimostrare che si sbaglia. Giocatori che piuttosto che uscire dal campo giocano su una gamba. Innumerevoli messaggi per capire come sta un suo giocatore, motivarlo,  spiegare le scelte.

Insomma avercene.

Per chiudere un grande grazie al mister in seconda Luca Saini e al preparatore atletico Tony.

Infine un grazie speciale al referente della struttura attività calcio Uisp Luca Vergani per l’organizzazione del campionato, con l’augurio che possa continuare a farci giocare al gioco più bello del mondo.

Arrivederci alla fine di agosto. Ci vediamo al solito posto alla stessa ora.

PS: Per chi c’è, per chi ci sarà e per chi non ci sarà più, gustatevi ogni momento di questo sport. Giocate finché potete, domani vi mancherà tremendamente. Gli allenamenti, le gambe segnate le urla del mister persino la chiama dell’arbitro. Non c’è niente di più bello.

NESSUNO COME LORO

58 Gol stagionali, prima e seconda posizione nella classifica marcatori e secondo scudetto consecutivo. Villa e Fava hanno maltrattato gran parte delle difese avversarie. Il 29 biancoverde a 37 anni ritorna a vincere il pichichi a distanza di 6 anni, gli era già capitato nel 2011 e 2013. Considerando tutte le competizioni Uisp, Villa ha messo a segno oltre 200 gol, un animale. Giocatore che vive per il gol una vera e propria ossessione, 9 stagioni sempre in doppia cifra. Diverso il suo compagno, Alessandro Fava 30anni da Brugherio professione numero 9. Capocannoniere lo scorso anno, quest’anno si è confermato con 24 gol (più o meno 70 in tre anni) . Lui è un mostro, uno, se non il giocatore più decisivo del campionato, in due anni ha confezionato anche 25 assist per i compagni e non si contano i rigori procurati, chiedere a Caironi per conferma.

Una coppia devastante che ha vissuto anche degli alti e bassi senza però far mancare il loro contributo alla squadra. Caterve di gol per ringraziare i compagni che si sbattono, li coccolano e li sopportano. Ora restano Coppa di Lega e finali del Torneo Regionale di Cesenatico per confermare che in campo comandano loro.

Negli ultimi anni la classifica marcatori ha visto protagonisti tanti grandi giocatori, dal fenomeno Patrick Vitali che ha dominato incontrastato fino al 2010 a Stillitano, Fumagalli e Zulian. Mentre in epoca più recente bomber con oltre 100 gol all’attivo del calibro di Sebastiano del Calcio Carugate, Barei della Stella, Pesce del Mezzago ma anche Mariani ora ai Gentlemen e Bianchessi dell’Area. Non dimentichiamo Matteo Di Somma altro pilastro del tridente biancoverde, ad un passo dai 100 gol in maglia Real in sei stagioni. Una carrellata di attaccanti da pelle d’oca, che rende ancor più onore ai risultati dei due bombardieri di Mister Levati.

Pagelle 21a, Real Villasanta-AV Metal Powders 5-1

Le pagelle rispondono ai requisiti di onorabilità , professionalità e indipendenza del partito comunista nord coreano.

Buio 6.5: Nel primo tempo salva il risultato con una smanacciata pazzesca. Vero non para rigori ipnotizza gli avversarsi pronunciando frasi motivazionali ad minchiam
Giuly 6.5: Grande emozione al primo cross preciso della stagione,  un paio di uno-due con la tribuna poi cerca di farsi ubriacare dall’avversario per risparmiare 4 euro.
Zardo 6: Rischia il giallo già durante il riscaldamento, pesta senza rimorsi, media falli da terza categoria salvadoregna
Cairo 6.5: Bene in fase “offensiva”, uno-due con Loris da far impallidire Sgarbi.
Eduard 6.5: Dopo la pausa invernale si era presentato che pesava 130Kg + iva, adesso è al top se gli passi troppo vicino rischi di passare la serata su un lettino con il cartellino sull’alluce.
Ricky 6: Si veste come un rom a carnevale ma tutti parlano della sua intervista shock a telerutto: ” Non potrei mai essere donna. Starei tutto il giorno a toccarmi le tette”(cit)
Loris 5.5: Errare è umano. Dare la colpa a un altro ancora di più, mette tutti d’accordo, i compagni gli regalano una cintura esplosiva
Pea 8: Hombre del partido, prima e probabilmente ultima doppietta in maglia Real. Esce dagli spogliatoi con trans brasiliano sotto braccio e cassa di peroni calda per festeggiare. Per uno che non sa scrivere il suo nome se la cava bene.
Teo sv:  risolve la partita facendosi male bevendo il tè.
Fava 7.5: In tribuna si rivedono i due piccioni molto legati al 9 biancoverde. Nonostante il gol e i due assist resta umile, a fine partita i parenti lanciano petali di rosa dall’elicottero e lui distribuisce santini religiosi con la sua immagine e una preghiera sul presepe di Battista. 
Andre 6.5: Assist e qualche buona occasione sprecata, non timbra il cartellino (26 gol in 19 presenze, uno scandalo) ma la prende bene. Benino, al triplice fischio si inchioda in aria di rigore e ci vogliono dieci buttafuori armeni per farlo uscire dal campo. In serata pare abbia ordinato il set lamette per polsi su ebay

Aro 7.5: Per motivarlo gli sequestrano la badante, lui in lacrime gli dedica doppietta, assist e traversa su punizione. 
Magno 6: Spara una fucilata sulla schiena di Giuly a gioco fermo, che già varrebbe il prezzo del biglietto e il sei in pagella. Molto confuso, colpa del profitterol, verso la fine prende la palla con le mani e tira da 3  
Pit 7.5: Con infamia e senza lode, determinato come Malgioglio davanti a Belen nuda. Prova qualche sgroppata sulla fascia, poi si ricorda che non i piedi che ha è già tanto se riesce a camminare. 
Ceri 6: Appena entrato combo fallo a cazzo e rischio giallo (era diffidato). Cmq non fa danni, ora potrebbe ritirarsi al picco della carriera 
Aldo 6: Più fastidioso di un testimone di geova con il parkinson, non sta zitto un minuto
Givo 10: Vero bomber 6 mesi in Thailandia con la ragazza, torna a casa smorto che manco un attore di brazzers dopo una giornata di straordinari

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Pagelle 18a, Basiano-Real Villasanta 0-3

Alberto 6.5: Meno impegnato di Balotelli agli esami di terza media
De Fe 6: A volte gioca con quel non so che, che non so che.
Alfre 6.5: Da capitano è confuso: “Palla o campo” “io pari”, poi con il passare del tempo migliora. Finisce afasico e leggermente cianotico.
Giuly 6.5: Per stoppare un pallone deve usare le mani, per il resto ottimo.
Ceri 6.5: Assist al bacio da settanta metri, ci riprova altre 43 volte perdendo altrettanti palloni. Tanta corsa e dinamismo
Ricky 6.5: Serve Andrea con un super lancio. Ale non prende tanto bene la cosa “Tu quoque, Ricky, collega mi!”
Pea 6: Posseduto dal demonio ma viene subito restituito a causa delle pestilenziali flatulenze, molto impreciso deve ritrovare il ritmo partita.
Magno 6: Passa tutta la partita a pensare: “Quanto fa a meno che”.
Aro 6: Un gol mangiato di troppo ma anche tanta qualità. Poi la tragica incomprensione con Alfre, pensando a un rimbrotto del compagno reagisce elencando in rigoroso ordine alfabetico i vincitori di Sanremo dal 1954. Invece il Bella stava giocando a morra, 2-8-5-4.
Andre V 7: Veni, vidi, gol (21 in 14). Sta storia della classifica marcatori sta scappando di mano al duo di attacco tricoleso. Chiama la sostituzione del compagno imitando la voce del mister.
Fava A 6.5: Assist, gol e qualche gol divorato. Secondo tempo a far compagnia a Diego.

Teo 5.5: Troppo precipitoso, pungolato da Batista risponde a tono, “Non pronunciare il nome di Dio invano”, pronta la risposta del Bat “Ma se conosco il cognome?”.
Loris 6: Troppo poco per insultarlo
Shaq 6: Torna in campo dopo aver vinto un concorso di colpa. Senza la Cicci è in missione, manomissione.
Fede 6:
Con gli anni ha imparato a chiedere scusa all’avversario prima di entrare in campo. All’esordio stagionale. Forza Fede
Poli 4:
Non convocato dopo lo stress per la mancata operazione. Si era presentato dal medico lamentandosi si avere un pea (nome di fantasia) troppo ingombrante e che addirittura gli tocca terra quando è nudo, provocandogli molto fastidio. Il medico, fatta una serie di esami, gli aveva fissato l’operazione chirurgica, per ridurre il pea. 
Arrivato il giorno dell’operazione e dopo essere stato anestetizzato completamente, in sala operatoria era entrata la dottoressa, alzato il lenzuolo, si era girata con aria pensierosa e un attimo dopo aveva detto ” a questo non gli tagliamo un cazzo! A questo gli allunghiamo le gambe e poi ci penso io a curarlo!!”.
Cairo 3: In panchina è fuori luogo, come quella volta che si presentò all’Oktoberfest con una cassa di Splügen calda.


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Pagelle 6a, Arcore-Real Villasanta 0-1

Buio 7: Va in para perché poco impegnato, poi compie un miracolo su tiro ravvicinato, salva il risultato e si sfascia di Ceres calde.
Alfre 6: Sembrava più infortunato prima dell’infortunio, costretto a chiedere il cambio, pare, dopo aver rotto il fiato.
Cairo 7.5: Recuperato in extremis non sta bene e non si vede. Partita difensiva eccezionale, unico neo il rigore sbagliato che tiene aperta la partita fino all’ottantesimo.
Zardo 7.5: Gli presentano Cairo al trentesimo, prima di allora continuava a chiedere ad Alfredo chi cazzo fosse il ragazzo vicino a lui. Stoppa il primo pallone al 70esimo e l’arbitro lo espelle.
Ceri  6: Si presenta al campo con antinfortunistiche, toni e un trans sindacalista della CGIL sotto braccio. Scodella 500 palloni nella metà campo avversaria fino a quando viene fermato con un teaser dal custode del campo.
Ricky 7: Assolda due bambini rom per svaligiare la casa di Fava, magro bottino, due simmenthal e la parrucca di Gervinho. Allora si sfoga organizzando una gara di cross tra Ceri e Poli, facendo scattare il terrore tra i residenti di via Mameli.
Pea 7: Per non saper né leggere né scrivere  (e qualche dubbio lo abbiamo), e nonostante la serata a base di scat mette insieme la migliore prestazione stagionale. Cerca anche di farsi ubriacare dall’avversario per risparmiare 5 euro al Cot. Scoperto tra i suoi tatuaggi un ritratto di Pupo.
Magno 6.5: Lo sai che il Magno se ne metti in campo due diventa Magni. Finché la piadina Q8 e fondina gli da energia regge bene l’urto degli avversari. Picchi di anticlericalismo quando batte l’ennesima punizione a vanvera.
Aro 7:
Assist al bacio per l’uno a zero di Teo, partita intelligente nonostante la diffusa ignoranza in campo. Nonno Aro mette insieme la terza presenza, fin ad ora due gol e un super assist, non male per uno che gioca con il catetere.
Poli 6.5: Avere tre arti inferiori gli permette di avere un grosso vantaggio sugli avversari. Però la diminuzione del flusso sanguigno al cervello gli fa dimenticare che ha la visione di gioco di Pea al dodicesimo bitter.
Fava 7.5:
Ennesima partita monster per il lazzarone di Brugherio. Gli avversari riescono a fermarlo solo quando gli danno il cinque a fine partita. Sta iniziando ad inserirsi nei nuovi schemi e a conoscere i nuovi compagni di reparto (boh)

Teo Di 8: Recuperato anche lui in extremis, diventa l’eroe di giornata con un gol, un errore da due metri e due  o tre accelerate che fan sembrare i difensori avversari filmati da Dazn
Shaq 7: Per il tempo che ci mette ad entrare in campo lo lasceresti in panchina anche nelle partitelle Gotto d’oro-costine che si fanno al parco dopo le grigliate. Poi entra in campo e gioca alla grande nonostante abbia l’autostima di Abate prima di un derby.
Loris 6.5: Aiuta la squadra alleggerendo la pressione degli avversari forgiando tibie e peroni

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Pagelle 3a, Gentlemen-Real Villasanta 0-3

Buio 7: Due punizioni dal limite disinnescate con due balzi felini, ora c’è da capire che tipo di felino sia, probabilmente una specie estinta con l’avvento dei McDonald’s.
De Fe 7: Esordio dal primo minuto impeccabile. Non era facile vista la caratura degli avversari, sempre lucido nelle scelte. Si guadagna anche un’abbronzatura impeccabile.
Cairo 7: Nulla di nuovo, il comandante Caironi è sempre al top. DF difesa e fatturato
Aldo 6: Difensore di spinta, nel senso che spinge tutto , qualche fallo di troppo. Alcuni compagni di squadra, sempre propositivi, gli hanno preparato una bambola vudù con applicata la sua foto mentre è impegnato nell’arte dell’inzigo. Altri, come Alfredo, sono passati direttamente al sacrificio di pezzi di sushi.
Alfre 6.5: La vecchia volpe biancoverde e alla seconda apparizione da tituler, suo padre e talmente teso che si addormenta in tribuna. Lui se ne frega e confeziona una prestazione attenta e senza orrori.
Ricky 7.5: Giocatore chiave nello scacchiere tattico di Mister Levati, davanti alla difesa o a fare legna in mezzo al campo, lui c’è sempre. Affidabile come una Panda 4×4
Pea 6.5: Quando sbaglia un gol da sette centimetri nell’aria si sono uditi un sacco di combo dività-suini. Giocatore in erba, forse troppa, ma con un po’ di attenzione in più potrà  diventare molto molto importante. Pregevoli i doppi passi serali.
Loris 7: Il Principe sta tornando, macina chilometri e caviglie. Si inventa anche assist man quando pennella il cross del 3 a 0 di Andre.
Andre V 7.5: Doppietta importantissima, glaciale sotto porta, seconda giovinezza per il nano malefico.
Poli 8: Devastante, forma psicofisica eccellente, come il suo socio con il 9. Se gioca con la testa giusta è un giocatore superiore. Sarebbe un peccato essere smentiti, tieni duro CASO.
Fava 8.5:
Altra categoria, fenomeno vero. Se, e dico SE, gioca con la testa giusta per gli altri non c’è niente da fare. Il passaggio no-look e il gol, immortalati dal drone ne sono un esempio.

Magno Shaq, Giò sv:
Zardo boh: Ha ben chiare le regole del Blue Whale, regola numero 1, tatuaggio F57 sulla mano, regola numero 2 passaggio in orizzontale a tagliare fuori la difesa. La regola 5 gliela spiega Cairo, Se siete pronti a “diventare una balena” incidetevi “yes” su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi.
Mister Levati 8:La squadra gioca con piglio sicuro, i giocatori sono coinvolti e carichi a pallettoni. 3 vittorie su 3, l’azione dell’uno a zero è da ABC del calcio. Complimenti

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Pagelle 2a, Real Villasanta-Concorezzo FC 7-0

Buio sv: Divisa nuova verde fluo, capelli rasati a zero. Sembra Bruce Willis uscito dal Plastic, passa la partita a togliersi la lana dall’ombelico.
Poli 7.5: Giocatore pazzesco, nel senso che esci pazzo se cerchi di capirlo. Sblocca la partita dopo un bel uno due con Tia. Assist a Fava per il 5 a 0. Se trova continuità può passare all’incasso dal Pres.
Cairo 6.5: In correità con il portiere ospite, aiuta Fava ad uscire dalla crisi esistenziale che lo attanagliava servendogli la palla del 2 a 0.
Aldo 7: Primo gol in biancoverde, gol da opportunista, vero bomber. Segna nonostante abbia due piedi destri.
Alfre 6.5: Voluto a gran voce dallo spogliatoio come anticristo. Nel senso che, se gioca al posto di Ceri, in difesa non si sentono sacramenti ad ogni azione.
Ricky 6.5: Dagli amici mi guardi iddio, che dai nemici mi guardo io. Esplode l’affaire Aulin ma lui resta concentrato, ennesima partita di sostanza.
Shaq 6.5: Convincente, prende le chiavi del centrocampo e ne approfitta per svaligiarli la casa.
Magno 6.5: Geometrie e pressing, lancio e tackle, passaggio filtrante e spirito di sacrificio, solo a pensarlo diventa cianotico. Buon rientro dopo l’operazione di riduzione del reddito di cittadinanza.
Andre V 7.5: A mio insindacabile giudizio che peraltro condivido, è in forma straordinaria. Corre per tutta la partita, fornisce assist e timbra il cartellino scartando il regalo del suo amicone Fava.
Tia Longhi 6: In difficoltà di fiato già al giro di strette di mano a centrocampo, ciò nonostante sprazzi di gran calcio finché il muscolo della coscia da crack e lo costringe a chiedere il cambio.
Fava 8: Nonostante soffra la personalità di Poli e le distrazioni per il caso Aulin, mette a segno 3 gol e regala un gol ad Andrea. Ritrovato dopo 16 minuti di crisi.

Pea 6: Pesta come un buttafuori portoricano, si prende un meritato giallo poi si ricorda di giocare a calcio e… a no era Giò.
De Fe 6: Un passo avanti verso il completo inserimento, il fratellino di Casi è entrato in punta di piedi hackerando il cellulare di Popo. Le foto sono state acquistate dal sito Chubby Granny and Food XXX.
Giò 6.5: Scappa dallo spogliatoio vestito da nigiri. Ha aperto un sushi wok a Busnago, all you can eat con massaggio romantico per 12 euro. Prima ha il tempo di mettere in porta Aro con uno splendido assist.
Aro 6.5: Il vice nonno della squadra timbra l’ennesimo cartellino.
Fede S 6: Entra in campo e sono subito tibiate sui femori, ben tornato FedEx. FedEx spedisce stinchi in tutta Italia.
BadAlberto sv: Appena entrato fa infartare la tribuna con la combo, chiamata palla+uscita accazzo+palla che esce a 30 centimetri dal palo. Dice di averlo fatto apposta e gli crediamo, per ora.
Givo 2: Testa calda, caldissima. Quando supera la metà campo perde quel poco di rispetto che i compagni inspiegabilmente gli concedono. Molti vorrebbero pestarlo a sangue, molti altri si sono offerti per seppellirlo a mani nude.

Per vedere il tabellino del match clicca qui http://www.realvillasanta.it/partite/4267/

Pagelle 1a, Real Villasanta-Atletico Area 3-1

Buio 6: Gol imparabile, poi, visibilmente su di giri. passa il pomeriggio a pensare come sarebbe bello con i capelli alla Gervinho. 
Poli  6:
In difficoltà dietro, meglio davanti, perfetto a novanta. Soffre le accelerazioni e il trapassato prossimo.
Cairo 7: Con le cure del Dott. Marzagalli ha perfettamente recuperato l’autostima. Si presenta sul dischetto con la consueta freddezza e trasforma con l’eleganza di chi mangia il pollo con le posate.
Aldo 5: Il più pericoloso dei biancoverdi, soprattutto in difesa. Ultimamente anche la sua bambola gonfiabile si lamenta delle sue prestazioni. Urge recupero fisico
Ceri 6: Poter contare sul reddito di cittadinanza gli ha tolto un gran peso. Mette il piedone sul terzo gol sparando una pallonata da 100 metri sui piedi di Mattia.
Ricky 6.5: Il più continuo a centrocampo, riesce a dire la tabellina del 7 senza titubare al 7×6.
Pea 6: All’inizio è più imbarazzato di quando scoreggi in ascensore e vieni beccato. Poi cresce alla distanza e riesce a mettere anche qualche palla interessante.
Loris 6: Devastato dall’LSD rincorre elfi e draghi per il campo. Nei pochi attimi di lucidatà si prende un giallo e gli fa cucire una maglietta in seta. Riscaldato
Andre 7.5: Nonostante il peso degli anni si procura il rigore del pareggio e segna il 2 a 1. A 36 anni dimostra che se uno è bravo non dimentica come si bestemmia in molisano stretto.
Teo sv: Si fa male dopo trenta secondi. La società si stringe a lui facendosi consegnare maglietta, pantaloncini e calzettoni. Il cartellino con foto annessa è stato vinto all’asta da un migrante della Diciotti che lo ha usato per scappare in Siria.
Fava 6.5: Quando si ricorda di essere un attaccante e non un protagonista del grande fratello Vip fa cose eccezionali, tipo l’azione con assist per il 2 a 1. Distratto dalle voci che lo vorrebbero nuovo testimonial del Brufen.

Tia Longhi 7: Forma fisica da sollevatore di polveroni ma piedi raffinatissimi. Entra per l’infortunato Teo e dopo 60 minuti di riscaldamento scaraventa una pallonata sul primo palo che il portiere può solo raccogliere in fondo alla rete. Esordio con gol, se il buongiorno si vede dal mattino, buongiorno.
Spugna 6: Entra in campo al posto di Loris e cerca il gol portandosi avanti il pallone con naso, zigomi e sopracciglie. Più a suo agio come spin doctor di Di Maio.
De Fe 6: Pure lui all’esordio nel Real, pelle perfettamente protetta da grasso di otaria ed estratto di mdma. Terzino attento e con un gran fisico.
Shaq 4: Cerca mille scuse per ritardare il suo ingresso, solo verso le 22 viene convinto dal custode del campo che la partita è finita e può andarsene a casa.
Alfre, Giò sv:

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